May 25
CAMPIONI D'EUROPA
CAMPIONI D'EUROPA
IL CAMMINO DEL MILAN NELL'EDIZIONE DELLA CHAMPIONS 2006/2007.
Atene 2007-Milan campione d'europa
Agosto caldo, caldissimo. Tutt'altro che facile la sfida con la Stella Rossa. Il 9 agosto davanti a 70000 irriducibili tifosi il solito Inzaghi firma l'1-0 al primo round. Il ritorno a Belgrado, agitato dal timore di non farcela per una condizione fisica precaria, riporta il Milan nell'Europa che conta grazie ai gol di Pippo Inzaghi e Clarence Seedorf. Inutile il gol della bandiera avversario.
Si va alla fase a gironi, la squadra di Ancelotti capita assieme all'Aek Atene, al Lilla e all'Anderlecht. Gruppo abbordabile e così si dimostra. Ma i ragazzi di Carlo Ancelotti faticano a segnare e subiscono troppi gol trascinandosi le incertezze del campionato. L'avvio è comunque positivo con un 3-0 in casa con i greci, cui seguono uno 0-0 in Francia e un 1-0 in Belgio con gol di Kakà che poi sigla una doppietta in casa con gli stessi avversari. Le ultime due sconfitte non tolgono al Milan il primato con il vantaggio di affrontare il Celtic agli ottavi. La sfida a Glasgow non va oltre lo 0-0 e anche a San Siro la gara è bloccata. Strachan chiude tutti gli spazi e porta il Milan ai supplementari. Kakà si porta in spalle la squadra e grazie ad una sua sgroppata il Milan raggiunge i quarti. La critica e tuttavia scettica, il Milan non farà strada.
Il Bayern di Monaco arriva a San Siro assetato di rivincita dopo l'eliminazione dell'anno precedente. La squadra tedesca non è tuttavia una macchina perfetta e il Milan riesce ad imporre il proprio gioco ma al tempo stesso a complicarsi la vita. Finisce 2-2 con una doppietta di Van Buyten per i tedeschi e Pirlo e Kakà per i rossoneri. Nella sfida dell'Allianz i soliti critici non credono all'impresa, ma nella serata più difficile il Milan si trasforma. E' la partita della svolta, Seedorf segna con un tiro millimetrico e poi serve a Inzaghi il gol del 2-0. L'ultimo ostacolo prima di Atene si chiama Manchester.
I diavoli rossi fanno paura dopo le sette reti rifilate nei quarti alla Roma. All'Old Trafford si teme soprattutto Cristiano Ronaldo ed è proprio lui ad aprire le marcature con un colpo di testa. Il gol del portoghese è un richiamo a Kakà che decide di salire in cattedra con una doppietta meravigliosa. Il secondo tempo però vede il ritorno del Manchester che ribalta il risultato con Rooney. Finisce 3-2 per gli inglesi ma tra i rossoneri comincia a prendere corpo la convinzione di essere una grande squadra. A San Siro infatti sotto una pioggia battente il Milan gioca la gara più bella della stagione e il diluvio bagna l'impresa. Segnano Kakà, poi Seedorf e Gilardino, una vittoria che nasce dal sudore e dall'orgoglio di un gruppo ferito, una rabbia che porta il Milan in cima all'Olimpo. E poi di nuovo il Liverpool per una rivincita sentita e apprezzata.