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March 10 Grande grosso e... verdoneGrande grosso e... Verdone
![]() Trama Primo Atto La famiglia Nuvolone, composta da Leo, Tecla e i due figli Clemente e Sisto, si sveglia di buonora per partecipare ad un importante raduno nazionale di boy scout. L’atmosfera serena della giornata viene bruscamente interrotta dalla morte improvvisa dell’anziana madre di Leo che vive con loro. Dopo aver chiamato il medico, che constata l’avvenuto decesso, Leo e Tecla devono occuparsi del funerale, dalla scelta della bara alla sepoltura, ma un impresario di pompe funebri sbucato dal nulla fa precipitare la famiglia Nuvolone in una sorta di incubo surreale. Dopo la cerimonia funebre in chiesa, la povera bara e la famiglia Nuvolone attraversano una serie di “disgrazie” fino a quando, stremati, arrivano al piccolo cimitero fuori Roma. Ma anche lì, non è ancora finita! L’arrivo di Guerrino, il fratello di Leo che vive in Australia, crea ulteriore scompiglio. Nel piccolo deposito del cimitero ci sono due bare perfettamente identiche senza nessun segno di distinzione. Dopo una grande lite col fratello, Leo riesce a stabilire qual è la bara della povera mamma e a prendere una decisione importante per dare finalmente pace alla salma. Secondo Atto Callisto Cagnato, grande e temuto professore universitario di Storia dell’Arte, ha un figlio, Severiano, che studia pianoforte al Conservatorio. Il carattere dispotico e severo di Callisto ha reso il figlio profondamente insicuro e timido. Callisto si rende conto che Severiano, ormai ventenne, non ha molti rapporti con l’esterno, tanto meno con le ragazze. Durante un esame universitario, rimane favorevolmente impressionato da Lucilla, una ragazza intelligente ma dai modi modesti ed educati. La invita a casa per farla conoscere al figlio. Inaspettatamente fra i due ragazzi nasce un sentimento piuttosto forte. Entrambi si sentono vittime delle circostanze della vita: Severiano per avere un padre così severo ed accentratore e Lucilla perché orfana di genitori e cresciuta fra le suore dove tuttora vive. Callisto è molto soddisfatto di come vanno le cose fra i due ragazzi perché vanno esattamente come aveva programmato lui. Ma non ha pensato che i due insieme si sentono più forti e cominciano a desiderare più libertà da quel regime dittatoriale che vige in casa. Durante una visita speciale alle catacombe, organizzata da Callisto in una zona vietata al pubblico, avviene il miracolo: Callisto si perde nei cunicoli labirintici e non riesce a trovare l’uscita. Diventa notizia da telegiornale. Dopo una settimana di ricerche, le speranze di trovarlo in vita diminuiscono nettamente. Severiano e Lucilla possono finalmente vivere il loro amore in piena libertà. Dormono insieme per la prima volta ma all’alba li attende un triste risveglio… Terzo Atto Moreno Vecchiarutti e sua moglie Enza, con il figlio quattordicenne Steven, sono in partenza per una vacanza a Taormina nell’albergo più prestigioso della località. Il loro nucleo familiare è attraversato da una profonda crisi e fanno anche ricorso alla terapia di coppia. Fra Moreno e Enza c’è il classico momento di stanchezza e di mancanza di desiderio aggravato da un figlio che sembra interessarsi solo al calcio. Non hanno problemi economici, anzi la loro attività di gestori di vari negozi di telefonia li ha resi piuttosto “benestanti”. Su consiglio dello psicologo che segue il figlio Steven, decidono di “ritrovarsi” compiendo una vacanza tutti e tre insieme, ma scelgono la località sbagliata e l’hotel sbagliato. La sobrietà, unita alla grande eleganza, dell’hotel San Domenico, insieme ad una località piena di storia della Magna Grecia, quale Taormina, sono estremamente lontani per un nucleo familiare targato villaggio turistico. La direzione dell’albergo si rende conto di avere accettato tre persone assolutamente impresentabili nell’abbigliamento e nel comportamento. Moreno pensa che possa essere un grado di “distinzione” elargire mance su mance, anche quando la situazione non lo richiede. La silenziosa piscina dell’hotel al loro arrivo diventa una piscina comunale, fatta schizzi d’acqua ovunque, grida, squilli di cellulari, tanto da spingere alcuni degli ospiti ad abbandonarla e altri ancora ad abbandonare lo stesso albergo. Durante la vacanza, i loro conflitti anziché svanire si acuiscono. Moreno è attratto da un ospite dell’albergo, Blanche, una donna bella e raffinata, molto lontana dai canoni a cui lui è abituato. Le attenzioni che Moreno le rivolge ingelosiscono Enza che, in un accesso d’ira, lo molla insieme al figlio per trasferirsi in un altro albergo da sola. Qui viene presa di mira da Fabio Muso, un attore diventato famoso solo per aver partecipato a un reality televisivo. Lusingata, Enza si lascia corteggiare da lui, mentre Moreno, parallelamente, fa lo stesso con Blanche che, nonostante tutto, trova le sue maniere cafone, molto divertenti. Steven si trova fra due fuochi e, come al solito, trascurato dai suoi genitori. L’unica persona che gli offre amicizia e comprensione è Carmela, la giovane ragazza che lavora alla reception dell’albergo. Sia Moreno che Enza si lasciano andare con entusiasmo al brivido di queste nuove situazioni ma andranno incontro ad un epilogo sorprendente che non avevano assolutamente previsto.
January 12 L'allenatore nel pallone 2L'ALLENATORE NEL PALLONE 2 ![]() TRAMA: Oronzo Canà, mister della mitica Longobarda, pur se a malincuore, non allena più da vari anni. Ora ha un'azienda agricola e produce olio d'oliva assieme alla sempre aristocratica moglie Mara, al nipote Oronzino, genio del computer, alla poco attraente figlia Michelina, e al genero Fedele, impenitente latin lover. Dalla sua azienda agricola, Canà può solo sognare di allenare una squadra, ma una sera... l'ex mister è invitato ad una trasmissione sportiva. La Longobarda è appena stata promossa in serie A, non per meriti sportivi, ma per inadempienze finanziarie della sua diretta concorrente. Canà è stato invitato come testimone della "mitica" Longobarda di venti anni fa... Durante il talk show, un giornalista si ricorda che allora, nonostante Canà fosse riuscito a salvare la squadra dalla retrocessione, venne esonerato. Messo alle strette, Canà rivela il vero motivo di quell'esonero: nel vincere l'ultima partita, quella che aveva permesso la permanenza della Longobarda in serie A, Canà disubbidì ad una richiesta del vecchio presidente Borlotti, che voleva retrocedere in serie B perché non riusciva a reggere i costi della serie A. Con questa sua dichiarazione, Canà diventa il primo testimone diretto di scomode verità sul calcio: ammissioni così chiare, infatti, non ci sono state neanche durante i recenti scandali calcistici. Dopo quelle dichiarazioni, invano controbattute dal figlio di Borlotti, Walter che ora amministra la Longobarda assieme ad un socio russo Ivan Rameko, Canà ritorna alla vita di sempre... Ma un giorno le guardie del corpo di Ramenko (personaggio ambiguo, in odore di mafia russa) lo prelevano da casa e lo portano, in elicottero, fino al campo della Longobarda. Canà teme una ritorsione da parte dei dirigenti della Longobarda: la società è stata recentemente quotata in borsa e le sue dichiarazioni hanno provocato un crollo delle azioni. Inaspettatamente, invece, Borlotti e Ramenko gli propongono di allenare la squadra nel prossimo campionato serie A. Vogliono darsi un'immagine di specchiata onestà e chi più di Canà può garantire ciò? Canà accetta e si trasferisce, pieno di entusiasmo, nel Nord Italia. Il Mister si accorge però ben presto di quanto il calcio sia cambiato rispetto ai suoi tempi: c'è l'invadenza degli sponsor, i calciatori si presentano agli allenamenti con le veline di turno, quelli stranieri con gli interpreti... Anche il linguaggio è cambiato: una volta c'erano i terzini e il contropiede, ora i laterali e le ripartenze... Insomma Canà fatica un pò a riconoscersi in questo calcio, ma l'entusiasmo di ritornare in Serie A mette tutto il resto in secondo piano. Purtroppo però una serie di risultati negativi, problemi personali, promesse dei dirigenti non mantenute, fanno sì che l'avventura della Longobarda sia tutta in salita. Quando poi si scopre che le vere intenzioni dei dirigenti erano solo quelle di lucrare il più possibile sulla squadra per poi sparire con i soldi, Canà inizia a pensare di dimettersi. Sarà il nipotino a convincerlo a non gettare la spugna adesso e tentare il tutto per tutto nell'ultima partita che può valere la salvezza della squadra...
December 17 CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CAMPIONI D'EUROPA E CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!!!
Yokohama - Uno (Atene, maggio, Champions league), due (Montecarlo, agosto, Supercoppa d’Europa), tre (Yokohama, ieri, mondiale per club). È una sequenza micidiale e rara tra le armate calcistiche in giro per il mondo: la stessa utilizzata contro il Boca Junior nella ripresa per prendere il largo con una ritorno fulminante (dall’1 a 1 dell’intervallo al 4 a 2 finale). Riuscì al primo Milan di Silvio Berlusconi, guidato dal rivoluzionario di Fusignano, Sacchi, dicembre dell’89: Van Basten, Gullit e Baresi i suoi artefici sul prato. Riesce, meno di vent’anni dopo, all’ultimo Milan condotto per mano da un allievo diletto dell’Arrigo, Carlo Ancelotti, in campo sospinto dalle magie di un campionissimo nato per incantare le folle e stregare i rivali, Ricardino Kakà. Stesso presidente, stesso management, stessi metodi controcorrente rispetto alla moda del calcio italiano di bruciare allenatori, dirigenti e calciatori un tot all’anno: il segreto, semplice semplice, del superbo Milan campione del mondo 2007 è questo. «Noi teniamo i giocatori sotto contratto il più a lungo possibile per coltivare il senso dell’appartenenza», spiega didascalico Adriano Galliani, il vice presidente. Al presidente Silvio Berlusconi tutto il Milan dedica il mondiale di Yokohama, primo titolo finito a una squadra europea. «È una promessa mantenuta», racconta Ancelotti alla fine. «Con lui il ciclo del Milan non finirà mai, è l’unico insostituibile», incalza devoto Galliani. Quando Silvio Berlusconi decise di entrare nel calcio, il Milan dell’epoca, il Milan di Giussi Farina, stava per dichiarare bancarotta. In poco più di vent’anni, dal fallimento è salito sul tetto del mondo. Perciò la dedica di ieri, collettiva: non è un omaggio scontato, ma un comune sentimento, condiviso dai tifosi. Basta controllare gli striscioni, l’ultimo, esposto qui in Giappone, ha il sapore quasi di una provocazione: «I belong to Silvio», io appartengo a Silvio. Il 2007 diventa così l’anno del dragone Milan che aggiunge alle tre coppe altri due risultati di rilievo: il primato nel girone di Champions e il Pallone d’oro assegnato al fuoriclasse brasiliano che domani sera a Zurigo riceverà il Fifa world player, riconoscimento sottoscritto dai ct di tutto il mondo. Solo nel torneo domestico il Milan si concede ritardi e pigrizie eccessivi. «Da gennaio ci dedicheremo con nuovo vigore e vedrete, torneremo anche a vincere lo scudetto», la promessa sfuggita ad Adriano Galliani beato tra i complimenti di Blatter, presidente della Fifa, e la battuta di Platini («continuo a premiare solo il Milan, da juventino sto perdendo la pazienza»). Col Grande slam, il Milan porta a casa altri record: 20 le finali disputate, 25 i trofei collezionati, 18 quelli euro-mondiali messi insieme e che gli consentono di diventare il primo club al mondo, scavalcando proprio il Boca Juniors rimasto fermo a quota 17. Dietro queste cifre da capogiro c’è una virtù unica trasmessa di generazione in generazione: riuscire a preparare le sfide che contano, specie le finali, con feroce determinazione. Senza trascurare un solo dettaglio. Mai un eccesso di tensione tradito, neanche all’atto dell’espulsione di Kaladze ieri sera, con la squadra ridotta in dieci per l’ultimo tratto di strada col Boca all’arrembaggio. Tra le sue nobili fila non schiera solo fenomeni, ma un cospicuo drappello di italiani tosti e volitivi, da Gattuso ad Ambrosini. Tre-quattro le gemme preziose: Kakà, Seedorf, Nesta, Pirlo più altri buoni giocatori. Dida, il portiere, è il suo tallone d’Achille dopo essere stato uno scudo spaziale. Può restare senza Ronaldo per mesi, il Milan, come gli sta succedendo dal 31 luglio, tanto può contare su quella volpe di Pippo Inzaghi, capace di marchiare a fuoco con le sue iniziali le difese di Liverpool, Siviglia e Boca Juniors. Specie se Kakà gli serve due cioccolatini come qui a Yokohama. Un Milan così ci riconcilia col nostro calcio malato di provincialismo e un po’ cialtrone. E lascia qui in Giappone una scia luminosa. Se c’è qualcuno, dalle nostre parti, disposto a imitarlo, si faccia avanti. December 02 KAKA' PALLONE D'ORO 2007KAKA PALLONE D'ORO E FIFA WORLD PLAYER 2007
Kakà, il Pallone d'oro è tuo!!!!!!!!!!!!!!!!
PARIGI, 2 dicembre 2007 - Kakà ha ricevuto negli studi televisivi dell'emittente francese Tf1 il Pallone d'oro 2007. A premiare il brasiliano del Milan Gerard Ernault, direttore della rivista che organizza il premio targato France Football. Kakà, arrivato direttamente da Milano dove ieri sera è stato protagonista della sfida contro la Juventus, ha raccolto 444 voti precedendo nella classifica stilata dai giornalisti europei Cristiano Ronaldo (277 voti) e Messi (255). Al quinto posto il primo italiano, compagno di squadra di Kakà nel Milan, Andrea Pirlo, al decimo posto Francesco Totti.
LE SUE DICHIARAZIONI ''Voglio un altro Pallone d'Oro, cercherò di vincere il secondo il più presto possibile''. dice a caldo il brasiliano. Appena vinto il Pallone d'Oro 2007, il primo della sua carriera, il rossonero già pensa al bis. In una lunga intervista all'edizione online di France Football, Kakà guarda già avanti. ''Ho guardato l'albo d'oro. Michel Platini, Johan Cruyff e Marco van Basten hanno vinto 3 volte, è un record. E' un exploit straordinario che vorrei realizzare. Avrebbe un grande siginificato riuscire ad entrare in un gruppo così ristretto di giocatori mitici'', dice Kakà. ''Al momento è solo un sogno. Io cerchero' di vincere il secondo il piu' presto possibile''. October 04 UN'IMPRESA DA DIOUN'IMPRESA DA DIO
TRAMA: L'annunciatore televisivo Evan Baxter, da poco eletto al congresso, si ritrova la vita sconvolta, da quando Dio gli è apparso per affidargli una missione, costruire una nuova Arca, proprio come fece Noè. L'aspetto di Evan cambia molto rapidamente, con barba e capelli che non possono essere tagliati, ed una tunica proprio come quella di Noè. Nonostante i problemi sul lavoro e con la famiglia causatigli dalla costruzione dell'Arca, Evan continua fino al giorno in cui Dio gli ha predetto l'alluvione. La polizia, sobillata dal capo del congresso, che ha interessi nello sfruttamento economico di tipo illegale dei parchi e delle riserve naturali, arriva a casa di Evan per distruggere l'Arca. Dopo un breve temporale, tutti tornano a credere che Evan sia un pazzo, finchè un'enorme diga, situata all'imbocco della valle, cede, inondando la valle, e trasportando l'Arca fin davanti al Congresso; qui Evan parla dello sfruttamento delle riserve naturali ai giornalisti, ed il capo del congresso risulta infine indagato. Il film si conclude con la gita di famiglia in collina, dove Dio saluta Evan, tornato normale nell'aspetto.
September 25 I SIMPSON - IL FILMI SIMPSON - IL FILM
Trama:
July 22 TRANSFORMERSTRANSFORMERS
Trama:
June 17 I FANTASTICI 4 E SILVER SURFERI FANTASTICI 4 E SILVER SURFER
Trama: Nel frattempo che Sue e Reed cercano di sposarsi, Ben e Alicia si godono il fatto di essere una coppia felice e Johnny ha i suoi problemi personali, una nuova minaccia incombe sul nostro pianeta. I Fantastici Quattro affrontano la loro sfida più grande, devono vedersela con il misterioso araldo intergalattico Silver Surfer, considerato uno degli esseri spaziali più nobili e tormentati dell'universo Marvel. La sua tavola può assorbire ed elaborare l'energia cosmica presente nell'universo, ed arriva sulla Terra con l'intenzione di distruggerla. Mentre lui percorre il pianeta provocando il caos, Reed, Sue, Johnny e Ben devono far luce sul suo mistero prima che ogni speranza sia perduta. Inoltre, i nostri eroi dovranno vedersela con il ritorno del tirannico Victor Von Doom.
June 03 PIRATI DEI CARAIBI-AI CONFINI DEL MONDOPIRATI DEI CARAIBI-AI CONFINI DEL MONDO
TRAMA
Will Turner, Elizabeth Swann e Capitan Barbosa s’imbarcano nel tentativo di unirsi ai nove pirati lord della fratellanza, per sconfiggere Lord Cutler Beckett delle Compagnie Delle Indie Orientali, che è riuscito a impadronirsi dell’Olandese Volante, un veliero fantasma che semina il terrore nei sette mari. Per raggiungere la vittoria è necessario però che partecipino alla battaglia tutti e nove i pirati lord; ma uno di loro, Jack Sparrow, è intrappolato nello scrigno del cattivo Davy Jones. Bisogna assolutamente liberarlo; per raggiungere lo scopo, il nostro terzetto di eroi, supportato da un gruppo di compagni di ventura, arriva a Singapore e si confronta con il pirata Sao Feng, per ottenere una nave che li porti ai confini del mondo.
Titolo originale: Pirates of the Caribbean: At World's End May 25 CAMPIONI D'EUROPACAMPIONI D'EUROPA
IL CAMMINO DEL MILAN NELL'EDIZIONE DELLA CHAMPIONS 2006/2007.Atene 2007-Milan campione d'europa
Agosto caldo, caldissimo. Tutt'altro che facile la sfida con la Stella Rossa. Il 9 agosto davanti a 70000 irriducibili tifosi il solito Inzaghi firma l'1-0 al primo round. Il ritorno a Belgrado, agitato dal timore di non farcela per una condizione fisica precaria, riporta il Milan nell'Europa che conta grazie ai gol di Pippo Inzaghi e Clarence Seedorf. Inutile il gol della bandiera avversario.
May 20 PREY-LA CACCIA E' APERTA
PREY-LA CACCIA E' APERTA
Trama:
Prey è la storia di una famiglia americana che trascorre una vacanza in Africa. Durante un safari in una riserva di caccia, la madre e i due figli si perdono nella fitta vegetazione. Mentre cercano di ritrovare la strada, si imbattono in un gruppo di leoni affamati che intendono divorarli. Per la famiglia inizia un incubo dal quale riuscirà a salvarsi solo grazie a una buona dose di ingegno e coraggio.
May 03 IN FINALE!!!!!!!!!!!!!!
IN FINALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
UN MILAN STELLARE BATTE IL MANCHESTER
Presentazione:
E' la notte di Milan-Manchester. Una settimana dopo la sfida dell'Old Trafford i rossoneri cercano la gara perfetta per staccare il biglietto per la finale di Atene. Si parte dal 3-2 dell'andata in favore dei red devils, risultato che costringe il Milan a vincere. Basta l'1-0 per superare il turno, ma il Manchester arriva a San Siro in grande forma (ha in tasca il campionato) e mette paura. Ancelotti si è detto tranquillo anche se alla vigilia ha perso Maldini, che non è riuscito a recuperare dal problema al ginocchio. Ferguson ritrova Ferdinand e punta sulla classe di Cristiano Ronaldo e la vena realizzativa di Rooney per regalarsi l'ennesima finale.
MILAN-MANCHESTER UNITED 3-0
MILAN: Dida; Oddo, Nesta, Kaladze, Jankulovski; Gattuso (40'st Cafu), Pirlo, Ambrosini; Seedorf; Kakà(41'st Favalli sv), Inzaghi (22'st Gilardino).In panchina: Kalac, Bonera, Brocchi, Serginho. Allenatore: Ancelotti MANCHESTER UNITED: Van Der Sar 6; O'Shea 6 (32'st Saha), Brown, Vidic 4, Heinze 5; Fletcher 6, Scholes, Carrick; C. Ronaldo, Giggs; Rooney . In panchina: Kuszczak, Ferdinand, Eagles, Richardson, Smith, Solskjaer.Allenatore: Ferguson ARBITRO: De Bleeckere (Bel) RETI: 11'pt Kakà, 30'pt Seedorf, 33'st Gilardino. NOTE: serata piovosa, terreno in perfette condizioni, spettatori 67.500 circa per un incasso totale di 3.171.291,00 euro. Angoli 4-4. Ammoniti Ambrosini, Gattuso, C.Ronaldo. Recupero: 1'; 3'. Commento finale:
Il Milan vola in finale. I rossoneri hanno travolto il Manchester nella semifinale di ritorno staccando il pass per l'ultimo atto della Champions. Il 23 maggio appuntamento ad Atene contro il Liverpool. E' stata una gara senza storia. Il Milan ha dominato dall'inizio alla fine, ha segnato subito con Kakà, ha raddoppiato con Seedorf e nella ripresa, dopo un quarto d'ora di sofferenza per la spinta del Manchester, ha chiuso il conto con Gilardino. Partita perfetta e inglesi al tappeto. Ora l'ultimo sforzo, la rivincita con il Liverpool per cancellare la notte di Istanbul nel maggio 2005. April 26 il 7 e l' 8
Il 7 e l' 8
Trama: Tommaso e Daniele, due ragazzi completamente agli antipodi, con differenti storie personali, diverse frequentazioni e livello sociale, s'incontrano un giorno per caso. Il primo, che frequenta la facoltà di Giurisprudenza, é cresciuto con gli insegnamenti del padre che lo spronava a non perdere tempo con i fannulloni. Ma il destino gli mette davanti Daniele, nato guarda caso, lo stesso giorno, nella stessa città e nello stesso ospedale. I due non riusciranno più a separarsi, anche perchè piano piano scopriranno qualcosa di sconvolgente.., i due sono stati scambiati nelle culle alla loro nascita...
April 10 Mr. Bean's HolidayMr. Bean's Holiday
TRAMA
In Inghilterra è un piovoso pomeriggio e Mr. Bean è felicissimo di essere il vincitore del Primo Premio della lotteria organizzata dalla parrocchia del quartiere: una settimana di vacanza nel Sud della Francia e una videocamera nuova di zecca. Soggiornerà a Cannes, e proprio al culmine del suo famoso festival cinematografico. Prende l'Eurostar per Parigi e filma tutto con la sua nuova videocamera. Alla Gare de Lyons, chiede ad un altro viaggiatore di riprenderlo mentre sale sul treno per Cannes. L'uomo è Emil Duchesvsky, un regista cinematografico russo che sta andando a Cannes perché membro della giuria del Festival. Emil gli fa questo favore, ma nella confusione delle riprese, viene lasciato sulla piattaforma accanto ai binari mentre il treno lascia la stazione. Tra contrattempi e gag esilaranti, Mr. Bean arriverà finalmente alla meta delle sue vacanze...
Titolo originale: Mr. Bean's holiday Nazione: Regno Unito Anno: 2007 Genere: Commedia Regia: Steve Bendelack Sito ufficiale: www.beansholiday.com Sito italiano: www.mrbeansholiday.it Cast: Rowan Atkinson, Willem Dafoe, Max Baldry, Emma de Caunes, Jean Rochefort, Karel Roden, Pierre-Benoist Varoclier Produzione: Studio Canal, Tiger Aspect Productions, Universal Pictures, Working Title Films Data di uscita: 06 Aprile 2007 (cinema) April 07 Buona PasquaBUONA PASQUA A TUTTI......
Tanti auguri di buona Pasqua, mi raccomando però... non mangiate troppo cioccolato !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
By Davide April 06 300300
PREMESSA Correva l'anno 1995 e sulla prima pagina dell'albo “Sin City: The Big Fat Kill” di Frank Miller compariva Leonida, il re spartano stretto nella gola delle Termopili a ‘fare muro' contro un'orda di Persiani in rapporto ‘centomila a uno'. Si trattava di un flash forward di una storia che sarebbe stata pubblicata in 5 albi mensili a partire dal maggio 1998 ma che risaliva a un ricordo cinematografico del Miller bambino che nel 1962 aveva visto il film The 300 Spartans scoprendo un nuovo volto dell'eroe: quello di chi muore per difendere un ideale. Un autore di culto del fumetto che trova nuovamente la strada del cinema dopo il successo di Sin City non può che ottenere un'accoglienza favorevole da parte degli appassionati. A questo punto il critico cinematografico dovrebbe ritirarsi in buon ordine per lasciare spazio all'esperto di settore. Non ci si può però esimere dall'esprimere un parere sulla differenza dei mezzi di comunicazione utilizzati. Se con il fumetto il lettore ha un ruolo ‘attivo' (si sofferma a piacimento sulle tavole, prosegue rapidamente nella lettura, torna indietro, si ferma…) in sala (in attesa dell'edizione in dvd) tutto ciò non accade. Ci si trova così di fronte a un film in cui gli eroi supermacho (sei settimane intensive di palestra per tutti) fanno in pezzi il ricordo di qualsiasi Conan. Difendono la civiltà e quindi, da uomini tutti di un pezzo contrapposti a mostri, gay sovradimensionati (Serse) e maschere crudeli non possono che odiare e combattere decidendo che "no retreat no surrender" diventi la loro linea di condotta. Nella struttura complessiva 300 si presenta come un film decisamente 'avanti', una sorta di asticella del salto in alto posizionata oltre i limiti finora pensabili al cinema (anche se con la frustrazione di chi nelle scene di battaglia sente di trovarsi dinanzi a un videogioco particolarmente sofisticato senza poter intervenire schiacciando pulsanti). Se ci si ferma qui quindi tutto funziona: è un 'gioco' realizzato ad alto livello qualitativo. Se si pensa però che mentre esce questo film un conservatore illuminato come Clint Eastwood ci sta raccontando con Flags of Our Fathers prima e Lettere da Iwo Jima poi come di qua e di là dalla linea del fronte (ovunque questa sia stata tracciata nel tempo e nello spazio) ci sono degli uomini e non delle macchine di morte, allora il discorso cambia. Woody Allen diceva che quando ascoltava Wagner gli veniva voglia di invadere la Polonia. Vedendo 300 può venir voglia di invadere l'Iran (che una volta si chiamava Persia per chi non lo ricordasse). TRAMA Nel 480 a.C. il re persiano Serse decide di invadere la Grecia riprendendo la guerra iniziata da suo padre Dario I. Per bloccare l'avanzata dell'esercito di Serse, le città greche formano un'alleanza guidata dal re spartano Leonida. L'intera guardia del corpo del re, composta da 300 opliti, viene inviata a difendere il passo montuoso delle Termopili per permettere al resto dell'esercito greco di organizzarsi per il confronto con il nemico. La loro resistenza fu strenua ed eroica fino al totale sacrificio. CAST Regia: Zack Snyder Anno: 2007 April 01 Gita a Parigi GITA A PARIGI
Sono partito il 27 Marzo da Milano alle 6:00 di mattina....... che due coglioni !!!!!!! Arrivo a Parigi alle 19:30, dove l'hotel su cui allogiavamo faceva veramente cagare.
1° giorno: Sveglia alle 7:30, colazione in albergo e partenza per il Parc de la Villette....... Posto abbastanza grande, bellissimo dove c'erano mote cose interessanti da vedere e visitere .
Pranzo buonissimo e costosissimo. La cena,invece, in un posto di self - service chiamato Flunch, che faceva nel vero senso della parola CAGARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La sera, invece, c'era il cazzeggio più totale.
2°giorno: Sveglia alle 7:30, colazione in albergo e partenza in pullman verso la reggia di Versaille, posto veramente grande (quasi come Corsico), alle ore 11 circa, abbiamo, con la nostra prof. fatto un giro in bicicletta per un'ora, dove io, avevo un freddo Cane!!
Alle 12:30 pranzo a Versaille, pizza e bicchiere di birra, dove il costo udite udite era di 14 euro (9 euro di pizza e 5 euro di birra). Un 'pò caro non credete !!!!!??????
Alle ore 15:00 circa ritorno a Parigi con giro ai magazzini La Fayette (lungo viale con molti negozi e molto bello).
Ore 19:30 cena al Flunch .
Ore 21:00 circa giro serale sulla senna con il Bateaux Mouches (battello).
Ore 22:30 ritorno in albergo.
3° giorno: Appena sveglio ho capito subito che sarebba stata un giornata di MERDA!!!!! Pioggia e freddo con ,indovinate, c'erano 5 e dico 5° C.
Sveglia alle 7:30, colazione in albergo e partenza per la visita in pullman di Parigi per quasi tutta la mattina...... con visita al museo d'Orsay
Ore 15:00 ritrovo in pullman per recarsi al museo del Louvre
Ore 16:00 entrata al Louvre
Ore 19:30 cena al Flunch
Ore 21:00 circa visita serale alla torre Eiffel, senza averci salito sopra.... PECCATO!!!!!!!!!!!
Ore 23:00 rientro in albergo.
L'ultimo giorno mi sono svegliato un'pò più tardi dei giorni passati alle 8:30, perchè dovevamo partire per ritornare a Milano.................................
Mi sono fatto 3 ore di dormita sul pullman (dalle 9:00 alle 12:00) e finalmente dopo 14 ore di viaggio sono ritornato a Milano. Menomale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
P.S. :Non andate per nessun motivo a Parigi, perchè, secondo me, non ne vale proprio la pena di andare. E' una città pulita, ma la gente che c'è non è molto amichevole!!!!!!!!!!!!!
P.P.S. : Ah dimenticavo andateci per vedere le cose più importanti di Parigi!!!!!! La torre Eiffel, il museo del Louvre e Versaille!!!!!!!!!!!!!!!!!!! March 19 auguri!!!!!!!!!!!!!!!AUGURI A TUTTI I PAPA' DEL MONDO
Auguri a tutti i papà del mondo, ma soprattutto al mio papà......
Grazie papà, per tutto quello che hai fatto per me in questi anni. da Davide March 18 SAW III
TRAMA Jigsaw (l'Enigmista) è scomparso. Ancora una volta ha eluso i controlli e le ricerche della polizia e insieme alla sua "allieva" Amanda è svanito nel nulla. Ma non gli è certo passata la voglia di giocare... Una sera, alla fine del suo turno, la dottoressa Lynn Denlon viene rapita e portata al suo cospetto: Jigsaw è a letto, a un passo dalla morte, quasi stroncato dal cancro che lo sta consumando da anni. La donna dovrà riuscire a tenerlo in vita quel tanto che basta a Jeff, un'altra delle sue vittime, per portare a termine il suo "giocoso enigma di morte". A Lynn e a Jeff non rimane che affrontare tutti i perversi test che il loro malato rapitore ha architettato, in una corsa contro il battito del suo cuore e all'oscuro dei più grandi piani che egli ha in serbo per loro..
Titolo originale:
Saw III
March 12 HO VOGLIA DI TE
HO VOGLIA DI TE
TRAMA
Questo film è il seguito di Tre metri sopra il cielo, film uscito nel 2004Sono trascorsi circa due anni dagli eventi visti nel precedente episodio, ed il film assiste al ritorno a Roma del protgonista, Step, il quale ha trascorso questo periodo a New York, in una sorta di esilio volontario dovuto ad una serie di situazioni emotive problematiche, quali la fine della travolgente storia d'amore con l'ex fidanzata Babi, la tragica morte di un caro amico ed il conflittuale rapporto con la madre.Ad aprire nuove prospettive per l'amareggiato Step è l'incontro con Gin (diminutivo di Ginevra), una ragazza bella e decisa, con un piglio totalmente opposto rispetto allo snobismo di Babi; inizia così, da un banale incontro presso un benzinaio, un'appassionata storia d'amore tra i due. Tuttavia quando, invitato ad una festa da un vecchio amico, il ragazzo si ritrova faccia a faccia con l'intrigante Babi, tutta la situazione sembra nuovamente in bilico. Tentando di riprendersi dalla sorpresa, Step si lascia andare all'alcol e ai ricordi nostalgici dei momenti passati con lei, con la ragazza dolce e innocente che una volta gli era così vicina. Tuttavia molte cose sono cambiate durante il tempo trascorso, tra cui lo stesso approccio di Babi, più sfacciata e sicura di sè, tanto da trascinarlo via, conducendolo nei pressi di una spiaggia. Lì, sotto la pioggia, comincia addirittura a provocarlo; lui in un primo momento è entusiasta, subito dopo, però, pensando a Gin, vorrebbe tirarsi indietro, anche se Babi, ormai distesa su di lui, glielo impedisce. Al termine delle effusioni, Babi, con fare impassibile, gli annuncia il suo imminente matrimonio e finalmente Step si rende conto che i cambiamenti di Babi sono stati talmente radicali da snaturare il loro rapporto, di cui non rimane altro che il ricordo, il ricordo di quell'amore dolce e tenero che lo aveva fatto volare tre metri sopra il cielo. A questo punto Step, sentendosi colpevole, decide di confessare il suo tradimento a Gin, implorandone il perdono, mandandole addirittura un mazzo di rose rosse con al centro una rosa bianca, in segno di scuse, ottenendo, tuttavia, solo un deciso rifiuto. Nel frattempo il giovane viene a conoscenza di nuovi retroscena su Gin e sul loro primo, casuale incontro. Infatti, leggendo il diario di lei, scopre che la ragazza era perdutamnente innamorata di lui, lo amava addirittura a distanza, quando ancora Step frequentava Babi, senza che lui se ne fosse minimamente reso conto. Ad esasperare la situazione contribuisce il lutto per la morte della madre di Step, la quale era diventata anche buona amica di Gin; all'incontro durante il funerale, i due amanti non si scambiano una sola parola, visto che Gin, nonostante sia profondamente affranta, ritiene prematuro perdonare il tradimento di Step. Il libro termina con l'immagine del giovane che scrive su tutto il muro di fronte alla casa dell'innamorata: "HO VOGLIA DI TE". |
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